Maxisanzioni, per aziende che assumono in modo irregolare

Maxisanzioni, per le aziende che NON assumono lavoratori in modo regolare.

A partire dal 02.03.2024 sono state inasprite le sanzioni previste per le aziende che utilizzano forza lavoro in assenza di regolare contratto di assunzione: fenomeno conosciuto anche come “lavoro nero”

I datori di lavoro che vengono scoperti nell’impiego di lavoratori, senza rispettare la normativa in materia di lavoro, subiranno sanzioni amministrative più severe rispetto al passato. Infatti, le aziende che impiegano lavoratori subordinati senza comunicare preventivamente l’inizio del rapporto di lavoro, ad eccezione dei datori di lavoro domestico, saranno soggette a sanzioni pecuniarie (conosciute come maxisanzioni) modulate in base alla durata dell’irregolarità.

Il Decreto 19/2024 ha aumentato del 30% l’importo delle sanzioni previste dalla L.145/2018. Le nuove sanzioni, comminate a partire dal 2 marzo 2024, saranno:

  • Da 1.950 a 11.700 euro per ogni lavoratore irregolare, se impiegato per un massimo di 30 giorni (in caso di recidiva da 2.400 a 14.400 euro);
  • Da 3.900 a 23.400 euro per ogni lavoratore irregolare, se impiegato tra 31 e 60 giorni (in caso di recidiva da 4.800 a 28.800 euro);
  • Da 7.800 a 46.800 euro per ogni lavoratore irregolare, se impiegato per più di 60 giorni (in caso di recidiva da 9.600 a 57.600 euro).

Inoltre, sono previste maggiorazioni del 20% in caso di recidiva per le stesse irregolarità nei tre anni precedenti e per l’impiego di lavoratori extracomunitari senza permesso di soggiorno, minori in età non lavorativa, percettori del reddito di cittadinanza.

Resta invece invariata la sospensione dell’attività imprenditoriale se i lavoratori “in nero” rappresentano almeno il 10% del totale o se sono classificati come lavoratori autonomi occasionali senza soddisfare i requisiti normativi. L’attività sarà sospesa fino al pagamento della sanzione per tale illecito, oltre alle sanzioni sopra indicate.

Questo aumento delle sanzioni è finalizzato a scoraggiare l’occupazione di lavoratori irregolari e a promuovere il rispetto delle leggi del lavoro.

Ulteriori indicazioni saranno fornite dallo studio attraverso la circolare prossimamente emessa dall’Ispettorato del Lavoro.

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